Sarde a beccafico alla siciliana





Ecco che mia mamma mi telefona e mi dice: "ho comprato le sarde, le ho pulite e lavate....me le friggi?".
Ci ho pensato un po' ed ho optato per una ricetta - secondo me - più sfiziosa e decisamente meno puzzolente per la cucina!!! Già non sopporto l'odore del pesce...se aggiungiamo la puzza da luna park del fritto....


1 kg sarde
150 g pangrattato
40 g pecorino sardo...quello tosto (puzzolente)
2 acciughe sott'olio
40 g pinoli
30 g uvetta
2 limoni
1 cucchiaio prezzemolo
olio evo


Pulire le sarde e lavarle (io le ho messe 10 minuti a bagno nell'acqua tiepida e poi le ho sciacquate di nuovo).
Metterle ad asciugare su un tagliere e tamponarle con della carta da cucina.
Scaldare in un padellino 2 cucchiai di olio evo e stemperare le acciughe schiacciandole con un cucchiaio di legno.
Far ammorbidire l'uvetta in acqua tiepida per 10 minuti, scolarla e strizzarla.
Spremere un limone e tagliare il rimanente a metà per il lungo e poi a fettine sottili, in modo che le fette siano una mezza sfera (io l'ho sbucciato perchè non avevo limoni non trattati).
Far tostare per qualche istante il pangrattato in 4 cucchiai di olio evo scaldato.
Metterlo in una ciotola - tranne un cucchiaio - con uvetta, acciughe, pinoli, prezzemolo e pecorino (questi ultimi io li ho tritati insieme).
Spolverizzare le sarde - aperte a libro - con questo composto, arrotolarle e disporle in una teglia unta con poco olio evo, alternandole con le fettine di limone.
Irrorare con il succo di limone, spolverizzare con il pangrattato tenuto da parte e infornare a 200° per 15 minuti.


Il ripieno è un po' abbondante e con quello che mi è rimasto ho fatto degli spaghetti black & white.





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