Evergreen: biscotti al matcha






Ecco un'altra ricetta che dovevo fare da un po' di tempo....mi mancava solo 1 ingrediente: il matcha!
Finalmente mia sorella si è ricordata di "prestarmelo"...mi sembrava inutile comprarlo visto che lei ne ha un barattolo pieno e non è un ingrediente che si usa tutti i giorni...


230 g farina 00
100 g zucchero a velo
150 g margarina
1 cucchiaio matcha


Lavorare lo zucchero a velo - setacciato con il matcha - con la margarina fino ad ottenere una crema verde.
Aggiungere gradatamente la farina e per ultimi i tuorli, come per una frolla montata.
A questo punto ho dovuto aggiungere un po' di farina perchè l'impasto risultava appiccicoso.
Avvolgere la pasta in pellicola e mettere a riposare in frigorifero per almeno mezz'ora.
Stendere la frolla dello spessore desiderato, ritagliare i biscotti della forma preferita e infornare su una piastra ricoperta di carta forno a 170° per circa 15 minuti.
I biscotti non devono dorare troppo.

Macine



Queste macine le ho fatte tempo fa ed ero convinta di averle postate...invece no!
Meglio tardi che mai...:-)



500 g farina 00
50 g fecola
150 g zucchero a velo
1 bustina lievito
1 pizzico sale
100 g burro
100 g margarina
1 uovo
5 cucchiai panna




Setacciare la farina con la fecola, il lievito, lo zucchero a velo e il sale.
Aggiungere burro e margarina tagliati a dadini, amalgamare bene il tutto e unire l'uovo e la panna.
Lavorare bene con le mani fino ad avere un composto omogeneo; formare una palla e riporre in frigorifero per circa 1 ora.
Stendere la pasta e ritagliare le macine con l'apposito stampino.
Infornare a 180° per 15 minuti.


Spaghetti black & white





250 g spaghetti
150 g spaghetti al nero di seppia
1 zucchina
1 patata
olio evo




Tagliare a dadini la zucchina e la patata e farle saltare in padella con olio evo fino a cottura, salare.
Far bollire gli spaghetti, condirli con il ripieno delle sarde, la zucchina, la patata e olio evo.
Servire.









Sarde a beccafico alla siciliana





Ecco che mia mamma mi telefona e mi dice: "ho comprato le sarde, le ho pulite e lavate....me le friggi?".
Ci ho pensato un po' ed ho optato per una ricetta - secondo me - più sfiziosa e decisamente meno puzzolente per la cucina!!! Già non sopporto l'odore del pesce...se aggiungiamo la puzza da luna park del fritto....


1 kg sarde
150 g pangrattato
40 g pecorino sardo...quello tosto (puzzolente)
2 acciughe sott'olio
40 g pinoli
30 g uvetta
2 limoni
1 cucchiaio prezzemolo
olio evo


Pulire le sarde e lavarle (io le ho messe 10 minuti a bagno nell'acqua tiepida e poi le ho sciacquate di nuovo).
Metterle ad asciugare su un tagliere e tamponarle con della carta da cucina.
Scaldare in un padellino 2 cucchiai di olio evo e stemperare le acciughe schiacciandole con un cucchiaio di legno.
Far ammorbidire l'uvetta in acqua tiepida per 10 minuti, scolarla e strizzarla.
Spremere un limone e tagliare il rimanente a metà per il lungo e poi a fettine sottili, in modo che le fette siano una mezza sfera (io l'ho sbucciato perchè non avevo limoni non trattati).
Far tostare per qualche istante il pangrattato in 4 cucchiai di olio evo scaldato.
Metterlo in una ciotola - tranne un cucchiaio - con uvetta, acciughe, pinoli, prezzemolo e pecorino (questi ultimi io li ho tritati insieme).
Spolverizzare le sarde - aperte a libro - con questo composto, arrotolarle e disporle in una teglia unta con poco olio evo, alternandole con le fettine di limone.
Irrorare con il succo di limone, spolverizzare con il pangrattato tenuto da parte e infornare a 200° per 15 minuti.


Il ripieno è un po' abbondante e con quello che mi è rimasto ho fatto degli spaghetti black & white.





Il mare dei pirati.......o torta puffosa?






La preparazione di questa torta è un po' elaborata ma è da almeno 20 anni che la dovevo fare.....più precisamente il libretto di cucina da cui l'ho presa risale al 1985...e finalmente eccola!


per la pasta frolla
250 g farina 00
150 g burro
100 g zucchero
2 tuorli
1 pizzico sale


per il ripieno
250 g ricotta
1/2 bicchierino liquore all'arancia
100 g zucchero
2 uova
30 g farina 00
400 ml latte
succo di 1 arancia
1/2 bicchiere blue curacao
7 fogli colla di pesce


Per prima cosa preparare la pasta frolla, avvolgerla in pellicola e metterla in frigorifero per circa  1 ora, poi stenderla in una tortiera per crostate di 28 cm di diametro imburrata e infarinata ricoprendo anche i bordi, bucherellare il fondo con una forchetta e coprirlo con della carta forno.
Versare sulla carta forno dei fagioli secchi ed infornare a 180° per 20 minuti, togliere carta e fagioli e infornare per altri 10 minuti.
Ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda e strizzarla.
Farne sciogliere un foglio nel liquore all'arancia e, una volta raffreddato, unirlo alla ricotta frullata con un goccio di latte.
Versare il composto sulla pasta frolla fredda e mettere la torta in freezer per mezz'ora.
In una casseruola sbattere le uova con lo zucchero, unire la farina e poco per volta il latte e il succo d'arancia.
Mettere su fuoco basso e portare al limite dell'ebollizione; continuando a mescolare togliere dal fuoco e sciogliervi 3 fogli di colla di pesce.
Appena la crema sarà tiepida versarla sulla torta e mettere in freezer per un'altra mezz'ora.
Far sciogliere su fiamma bassa la restante colla di pesce in mezzo bicchiere d'acqua e mezzo bicchiere di blue curacao.
Quando la gelatina si sta per rapprendere, versarla sulla torta e mettere in frigorifero per almeno due ore.

Quadratini alle mele e uvetta








Adoro il formaggio in tutte le sue forme e in tutte le portate, quindi con questa ricetta partecipo alla raccolta di buoni e veloci.



per la base
250 g farina 00
2 cucchiai zucchero
185 g burro
1 tuorlo
2 cucchiai acqua ghiacciata


per il ripieno
2 mele sbucciate tagliate a pezzettini
60 g + 100 g zucchero
1 cucchiaio succo di limone
60 ml succo d'arancia
2 cucchiaini scorza d'arancia grattugiata
50 g uva sultanina + 40 g uva cilena disidratata
500 g ricotta
1 cucchiaio farina 00 setacciata
4 uova
1 cucchiaino essenza di vaniglia
60 ml panna


Per la base: in un mixer versare farina, zucchero e burro e azionare per 30 secondi fino ad avere un composto che si sbriciola, aggiungere il tuorlo e lavorare per altri 20 secondi.
Stendere la pasta e ricoprire fondo e bordi di uno stampo di cm 30 x 25, rivestito con carta forno.
Bucherellare il fondo con una forchetta e infornare a 180° per 15-20 minuti.
Far raffreddare per 20 minuti.


Per il ripieno: mettere in una pentola le mele, lo zucchero (60 g), i succhi e la scorza, coprire e lasciar cuocere finchè le mele saranno tenere.
Levare il coperchio e far assorbire il succo per 3 minuti, aggiungere l'uva sultanina e mescolare.
Far raffreddare, scolare e conservare l'eventuale succo rimasto.
Mettere nel mixer la ricotta ed azionare per 20 secondi, aggiungere lo zucchero (100 g), il succo delle mele e lavorare per 10 secondi.
Trasferire in una ciotola e amalgamare la farina (1 cucchiaio), i tuorli, la vaniglia e la panna.
Montare a neve ferma gli albumi e incorporarli delicatamente, un terzo alla volta.
Rovesciare il ripieno di mela sulla base, seguito da quello al formaggio.
Infornare a 180° per 45 minuti.
Sfornare, far raffreddare e tagliare a quadratini direttamente nella teglia.
Una volta fredda, la torta si può anche estrarre dallo stampo (grazie alla carta forno) e tagliare direttamente su un piatto da portata.





Sofficiotti ai fiori d'arancio







200 g farina 00
125 g zucchero a velo
3 uova
1 cucchiaino estratto di vaniglia
1 cucchiaino acqua ai fiori d'arancio
60 g burro
60 g margarina







Non è la prima volta che realizzo questi dolcetti ed ogni volta penso che sia meglio variare le dosi.
Infatti, le dosi da me riportate non sono quelle della ricetta originale, ma quelle usate da me.
Innanzitutto bisogna miscelare a bagnomaria le uova con lo zucchero a velo e gli aromi fino ad avere un composto omogeneo.
Dopo di che allontaniamo dal fuoco e frulliamo il composto finchè si raffredda.
Aggiungiamo la farina setacciata amalgamandola per bene al composto e, infine, il burro fuso freddo (e qui il composto diventa un po' troppo molliccio, per questo motivo ho aggiunto altra farina rispetto all'originale).
Mettiamo il tutto in una sac à poche e facciamo dei mucchietti sulla piastra del forno ricoperta di carta forno.
Inforniamo a 200° per 20 minuti o finchè diventano gonfi e dorati.




Biscotti ciocco riso




Più che dei cookies ho fatto dei biscotti di dimensioni + piccole: infatti l'originale prevede la riuscita di 25 cookies, io ho ottenuto 40 biscotti.



180 g farina 00
90 g zucchero
30 g zucchero di canna
60 g cacao amaro
120 g burro
1/2 cucchiaino bicarbonato
2 cucchiai acqua
1 bustina vanillina
30 g riso soffiato
1 pizzico sale

Setacciare la farina con il cacao, il bicarbonato e la vanillina.
In un'altra ciotola mescolare con le fruste il burro ammorbidito, i due zuccheri, l'acqua e il sale fino ad ottenere una crema
versare il mix di farina nella ciotola ed impastare con le mani fino ad avere un composto omogeneo.
A questo punto aggiungere il riso soffiato.
Formare con l'impasto delle palline, metterle sulla leccarda del forno, ricoperta di carta forno, ad una distanza di circa 2-3 cm l'una dall'altra ed infornare a 180° per 10 minuti.
Appena tolti dal forno i biscotti sono ancora morbidi, diventeranno friabili raffreddando.









Miss Settembre: la torta fantascienza



Questa torta è appesa in casa mia, nella cucina di mia mamma e nel mio ufficio, è la miss del mese di settembre del calendario paneangeli 2009 (torta cioccomenta).
Ho fatto alcune piccole modifiche.





Torta fantascienza perchè mi ricorda terribilmente il primo ed unico film di fantascienza visto quand'ero piccola. Ero alle elementari ed avevo un maestro - Gino - con la fissa dei cineforum: era bello integrare con la visione di film la quotidianità scolastica....però la fantascienza mi faceva senso.
In questo film ricordo un astronauta con un casco trasparente (tipo quelli da palombaro) nel quale saliva - dal collo verso la nuca - facendo bolle - un liquido verde che sembrava acqua e menta......bleah.......
Poi c'erano film bellissimi tipo "Tikoyo e il pescecane" e "Corvo rosso non avrai il mio scalpo".


Parliamo della torta. 





Ci servono:


per l'impasto
150 g burro
100 g zucchero
3 uova
1 pizzico sale
250 g farina 00
1 bustina lievito
175 ml latte
10 cucchiai sciroppo alla menta


per la glassa
150 g cioccolato fondente
100 ml panna


Lavorare il burro a crema ed aggiungere lo zucchero, i tuorli ed il sale.
Aggiungere a poco a poco la farina setacciata con il lievito, alternando con il latte mischiato allo sciroppo di menta.
Montare gli albumi a neve fermissima ed incorporarli al composto mescolando dal basso verso l'alto per non smontarli.
Versare l'impasto in una tortiera a cerniera di 24 cm di diametro rivestita di carta forno e cuocere a 180° per circa 50 minuti.
Una volta sformata la torta, metterla a raffreddare su una gratella e rivestirla con la glassa ottenuta sciogliendo a bagnomaria il cioccolato spezzettato con la panna.





La teoria degli opposti: la dolce scorzonera



Girovagando su Giallo zafferano mi sono imbattuta in questa ricetta realizzata da erborina - diamantini (biscotti) con farina di riso - ed avendo della farina di riso prossima alla scadenza ho deciso di farli.





Questo, però, non è l'unico motivo: mi son piaciuti molto la forma ed il colore di questi biscotti che mi hanno fatto subito pensare alla scorzonera (immagine presa da web), una radice amara che mia mamma cucinava spesso quando ero piccola.





Il suo gusto è amarognolo, ma è molto buona se mangiata insieme alle carote, entrambe tagliate a rondelle - dopo essere state bollite - e condite con sale e olio.
Il gusto amaragnolo della scorzonera si fonde perfettamente con il gusto dolciastro della carota.


Torniamo ai biscotti: ho apportato qualche modifica alla ricetta originale anche perchè mi sono accorta che la farina di riso non era sufficiente...:-(


150 g burro
280 g farina di riso + 120 g farina 00
2 uova
100 g zucchero
1 pizzico sale
cacao amaro q.b.
zucchero q.b.


In una ciotola ho sbattuto le uova con lo zucchero, ho aggiunto il burro ammorbidito a pezzettini, il sale ed ho amalgamato il tutto.
Ho aggiunto, a poco a poco, la farina sempre mescolando, poi ho versato l'impasto su un ripiano infarinato e l'ho lavorato a mano fino ad avere un composto omogeneo che ho suddiviso in otto parti con le quali ho formato dei cilindretti, di 2 cm di diametro circa, che ho avvolto in pellicola e messo a riposare in frigorifero - distesi su un tagliere - per circa 1 ora.
A questo punto ho rotolato i cilindretti nella miscela di cacao e zucchero fino ad impregnarne la superficie e li ho tagliati a rondelle di circa 1 cm di spessore.
Li ho sistemati sulla leccarda del forno ricoperta di carta forno e li ho cotti a 180° per 10 minuti.





Crostata di riso con zucca e chiodini





Ultimamente mi è venuta la fissa delle torte di riso e - dal momento che avevo in freezer un sacchetto di chiodini bolliti e la linda mi ha dato un bel pezzo di zucca direttamente dall'orto - ho deciso di mixare il tutto ed ecco qui:





Gli ingredienti sono:
200 g riso
3 uova
200 g tra pecorino forte e gouda grattugiati
150 g zucca
150 g chiodini bolliti
150 g salame tritato
80 g philadelphia
100 ml panna
40 g parmigiano grattugiato
30 g burro
sale
olio evo
pangrattato


Innanzitutto bisogna lessare il riso al dente e condirlo con il pecorino/gouda, 20 g di burro e 20 g di parmigiano, mescolando finchè burro e formaggi si sciolgono.
Una volta intiepidito, aggiungere 2 uova e amalgamare bene.
Imburrare uno stampo da crostata di 26 cm di diametro, spolverizzarlo di pangrattato e compattare su fondo e bordi il riso.
Coprire con un foglio di carta forno bagnato e strizzato, riempire di fagioli secchi e infornare a 200° per 20 minuti.
Nel frattempo far saltare i chiodini e la zucca con dell'olio evo finchè si sono insaporiti.
Ricoprire il guscio di riso con il salame e versare le verdure.
Sbattere l'uovo con il parmigiano rimasto (20 g), la panna, il philadelphia e un pizzico di sale.
Versare il composto sulle verdure e infornare per altri 30 minuti.

Fumetti in cucina



Sabato leo e la ross sono andati da joshua per la sua festa di compleanno e allora mi son detta "sicuramente ingoieranno un sacco di schifezze..cosa preparare per cena?" Ci vuole sicuramente qualcosa che risvegli il loro interesse!"
E' così che mi son venuti in mente dei tramezzini che avevo visto su funky lunch, nati con lo scopo di far mangiare le verdure ai bambini...come se non fosse ovvio che i bambini scansano i pezzetti di vegetali a favore di prosciutto e formaggio...e così è stato.
Comunque, successo assicurato...è stato chiesto il bis.



Gli ingredienti sono:
pane in cassetta bianco
pane in cassetta integrale
prosciutto cotto
philadelphia
zucchine, mais, olive, peperoni, cetriolo, insalata (per decorare)


Ecco NEMO


HELLO KITTY


MISTER PIG





MISS SHEEP





Ho ritagliato le sagome in duplice copia con un coltellino, le ho farcite con prosciutto e formaggio e decorate con i pezzetti di verdura.





Haribo all'uncinetto


Tempo fa ho avuto un po' di problemi con la schiena...il classico colpo della strega....per cui me ne son rimasta semi immobilizzata per una decina di giorni, durante i quali mi son dedicata all'uncinetto, anche se in realtà era + faticoso star seduta che camminare...

Ho creato, quindi, i pasticcini da the dietetici (prendendo il modello da Profilo uncinetto) e queste fantastiche caramelle....le mie preferite in assoluto...prendendo spunto semplicemente dalla mia "gola" e dalla mia fantasia....



Riso riso e ancora riso



Con queste ricette partecipo alla raccolta di cicciapasticcia:


Dolcetti per il the...dietetici





Gli ingredienti di questi dolcetti sono:

cotone di vari colori
perline
uncinetto
ovatta
e...tanta pazienza!!!





p.s.: cornici di myframe.





Biscotti tweed



Per la realizzazione di questi biscotti ho usato la pasta frolla avanzata dalla crostata di ricotta e amaretti, cioccolato fondente e cioccolato bianco (vd. macarons fantasia).
Per le decorazioni ho preso spunto da cuochella.
Omaggio a Luca Tetesi che mi ha portato le frise da Ostuni!!!



Macarons fantasia


Perchè fantasia? Perchè ci vuole fantasia per dire che sono macarons....forse sto esagerando...considerando che è il mio primo tentativo non è venuto poi così male...comunque dopo aver utilizzato 3 tuorli per la ricetta precedente ho deciso di impiegare anche gli albumi.....e siccome era da tempo che volevo fare i macarons mi è venuto in mente che tempo fa ho trovato una ricetta di adina (che è poi la traduzione di Pure Gourmandise), la quale diceva di aver trovato una ricetta perfetta per i macarons...in effetti è vero, l'impasto è venuto molto bene, bello sodo...qualche problema l'ho avuto quando ho aggiunto il colorante (li volevo rosa ;-)...) perchè poi ho dovuto aggiungere altro zucchero a velo, ma l'impasto è rimasto un po' molliccio...e per fortuna si è ripreso un po' in cottura.....tutto sommato è andata bene....
Devo dire che non ho seguito tutti gli accorgimenti di adina/pure gourmandise - spt per quanto riguarda la cottura - per cui non mi posso proprio lamentare del risultato.



per i gusci
90 g albumi
210 g zucchero a velo
125 g farina di mandorle (io ho usato un mix di mandorle e nocciole)
40 g zucchero

per la ganache
cioccolato fondente
cioccolato bianco

Per prima cosa ho mescolato nel mixer la farina di mandorle/nocciole e lo zucchero a velo e poi li ho setacciati facendoli passare attraverso un colino a maglie fitte (ho così eliminato parecchie scoriette della frutta secca).
Ho montato a neve gli albumi aggiungendo all'inizio (dopo poco) un cucchiaio di zucchero e il restante a metà del montaggio.
Una volta montati (mettendo la ciotola "a testa in giù" gli albumi non si spostano) ho aggiunto a poco a poco il mix di farina di mandorle/nocciole e zucchero a velo mescolando con una spatola in silicone dall'alto verso il basso per non smontare gli albumi.
In questa fase ho aggiunto un po' di colorante rosa liquido e - di conseguenza - altro zucchero a velo.
Amalgamato per bene il tutto, ho versato il composto in una sac à poche con beccuccio liscio di 10 mm, ho fatto dei mucchietti sulla piastra del forno ricoperta con carta forno ed ho lasciato riposare per 10 minuti circa.
A questo punto ho infornato a 150° per 13 minuti, dopo di che ho sfornato i gusci e li ho lasciati raffreddare per qualche minuto prima di staccarli.
Tocco finale: ho fatto fondere del cioccolato fondente e del cioccolato bianco separatamente che ho utilizzato per la decorazione dei biscotti tweed, ho unito "gli avanzi" ed ho usato questo mix per farcire i gusci come fossero dei baci di dama.


Crostata con ricotta e amaretti



Ecco la mia versione della ricetta presa da Cameron a cui ho apportato piccole modifiche.



per la frolla
500 g farina 00 + 1 cucchiaino lievito
250 g burro
130 g zucchero
1 uovo + 3 tuorli
1 pizzico sale

per il ripieno
500 g ricotta
3 cucchiai zucchero
1 uovo
120 g uva cilena essiccata

200 g amaretti
whiskey

Ho preparato la frolla e l'ho messa in frigorifero per circa 3 ore (nel frattempo ho preparato il pranzo :-q).
Finito di pranzare :-) ho tirato 2/3 della frolla ed ho rivestito una teglia per crostate di 28 cm di diametro, ricoperta con carta forno, lasciando i bordi abbastanza alti da contenere il ripieno.
Ho bucherellato il fondo con una forchetta, l'ho coperto con alcuni amaretti sbriciolati e vi ho versato il ripieno di ricotta ottenuto miscelando tutti gli ingredienti (avevo precedentemente ammollato l'uva in acqua calda per 10 minuti).
A questo punto ho bagnato i restanti amaretti (ho usato quelli mignon) nel whisky e li ho disposti sulla crema.
Ho coperto il tutto con la restante pasta frolla tirata molto sottile (così si vedono le gobbe degli amaretti) ed ho sigillato i bordi.
Ho infornato a 180° per 45 minuti.


Gocce di settembre




Eccomi di nuovo sommersa dai fichi....ieri sono andata dalla mia vicina e ho denudato la sua pianta...si fa per dire...è ancora pienissima...solo che i fichi rimasti devono ancora maturare...quelli pappabili e alla mia portata (in altezza) li ho raccolti tutti.

Stamattina ho cominciato a spulciare le mie ricette digitando "fichi" in Mac HD (non avevo voglia di sfogliare libri e riviste) e son saltate fuori queste gocce settembrine - scaricate da dolci e dolci tempo fa - che ho leggermente modificato.

300 g farina 00 + 1 pizzico di lievito
100 g zucchero (per l'originale 130g)
100 g burro
1 uovo
1 pizzico sale
100 g nocciole/mandorle tritate (per l'originale solo nocciole)
marmellata di arance (per l'originale gelatina di albicocche)
fichi

Ho preparato la frolla usando tutti gli ingredienti tranne nocciole/mandorle e fichi e l'ho messa in frigorifero, avvolta in pellicola, a riposare per mezz'ora.
Passata la mezz'ora ho steso la frolla, l'ho cosparsa con le nocciole/mandorle (non servono tutti i 100 g...anzi!) e l'ho ripassata leggermente con il mattarello per far aderire il trito alla pasta (anche se nella ricetta non era specificato, mi è sembrato indispensabile).
A questo punto ho tagliato la pasta con uno stampino a forma di uovo/ovale, ho spennellato i biscotti con della marmellata di arance scaldata, ho messo su ciascun biscotto una fetta di fico ed ho infornato a 170/180° per 20 minuti.
Dopo di che ho sfornato i biscotti e li ho messi a raffreddare su una gratella.

Aggiungo questa ricetta a quella già postata per la raccolta non solo prosciutto e fichi.

L'albero delle rose




rose rosse per te....ho comprato stasera..... forse in cucina le rose non si usano più....

eccomi pronta per la raccolta di ranocchietta che mi è piaciuta appena l'ho vista anche per l'originalità del titolo: rosa rosae.

Ho pensato di realizzare qualcosa di diverso dal solito mazzo di rose (torta tonda) ed ho "rispolverato" uno stampo natalizio dell'IKEA a forma di albero.

Ho ripreso una vecchia ricetta già utilizzata per stampo rotondo con successo, ma stavolta credo di aver tirato la pasta un po' troppo sottile e non ho avuto il risultato sperato...anche se soddisfacente per il palato!


ecco la ricetta:

per la pasta
125 g farina manitoba
125 g farina 00
1 uovo
1/2 bustina di lievito di birra secco (quello fresco era scaduto)
25 g burro
100 g latte

per il ripieno
500 ml latte
1 bustina oro crema
100 g zucchero
50 g farina 00
marmellata di mirtilli rossi

Ho messo la farina e il burro a pezzettini (in teoria ci vanno anche 60 g di zucchero che ho dimenticato) nella macchina per impastare (non è una vera e propria impastatrice) ed ho azionato per 5 minuti, dopo i quali ho aggiunto l'uovo.
Nel frattempo ho sciolto nel latte tiepido il lievito e 1 cucchiaino di zucchero - che ho lasciato riposare coperti per qualche minuto - e li ho aggiunti all'impasto a poco a poco, impastando per altri 5 minuti.
Ottenuto un composto morbido ed omogeneo (tocco finale a mano) ho formato una palla che ho messo a lievitare nel forno tiepido per 1 ora e mezza.
Nell'attesa ho preparato la crema pasticcera mettendo in una casseruola la bustina di oro crema (ho comprato una confezione di 5 buste per sbaglio ed ora cerco di utilizzarle - di solito preferisco fare la crema pasticcera in modo "classico" con le uova), lo zucchero e la farina che ho stemperato con il latte, portato ad ebollizione e cotto per 2 minuti.
Tolta dal fuoco, ho aggiunto 2-3 cucchiai di marmellata di mirtilli rossi (la solita che avevo ancora in frigorifero da finire) ed ho lasciato raffreddare.
A questo punto, ho preso la pasta ormai lievitata, l'ho stesa (ahimè troppo sottile) in un rettangolo, l'ho coperta con la crema pasticcera, l'ho arrotolata e tagliata in pezzettini di 4-5 cm che ho disposto nella teglia ricoperta di carta forno.
Ho lasciato lievitare ancora per 1 oretta ed ho infornato a 180° per 25-30 minuti.